LE CATTIVE RAGAZZE SCELGONO L'UOMO GIUSTO
Un successo annunciato (nelle vendite ha fatto bingo (immagino)... ma il post acquisto è alquanto deludente). Un piano di comunicazione che, con la regia di Newton Compton, tra booktrailer realizzato ad arte, veicolati estivi e copertina strepitosa, convince il lettore. Un libro finito nella mia libreria (sezione GIALLI) e che ora, dopo la lettura, non ha più un posto... Davvero non so dove collocarlo. Non ho una sezione "Storie banali, squallide e deludenti". E dunque ve lo racconto in breve. Nick e Bryony Skinner, marito e moglie, assolutamente bellissimi, ricchissimi, affermatissimi. Tanti superlativi assoluti per lui, professionista riconosciuto nel mondo della finanza; e per lei, pr e press agent molto stimata nell'ambiente delle riviste econimiche. L'unica cosa in cui non sono affatto superlativi è nel loro ruolo di genitori. E così arriva Ali Sparrow (la tata,) una squattrinata studentessa, coetana del figlio maggiore Jake, ragazzo con gli ormoni in subuglio che inevitabilmente finisce a letto con lei. I figli sono quattro. Oltre a Jake, c'è Izzy, che prima si trova fare i conti con il suo peso di troppo e poi con l'anoressia e un look troppo dark e spregiudicato per un mondo borghese, in balia delle apparenze. E ci sono i piccoli Hector e Alfie, due gemelli che, secondo Bryony hanno uno strano linguaggio in codice ma in realtà parlano filippino (causa tata precedente). Insomma un viaggio tra bar in cui si ritrovano le tate (con e senza bambini di cui si prendono cura) che, una volta conquistata la fiducia delle mogli vanno a letto con i mariti; night club in cui finiscono le tate (che continuano le loro disperate love story con i mariti) cacciate di casa dalle moglie una volta scoperto lo scandalo. E lo scandalo, quello vero, quello intorno al quale immaginavo sarebbe ruotato il romanzo, arriva solo a pagina 440 (le pagine in tutto sono 468). Insomma, mi delude Fiona Neil di cui sicuramente non leggerò il bestseller Il profumo del té e dell'amore.

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